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Interrompi, Riprova, Errore?


Molto tempo fa c’era un sistema operativo progettato così male che quando si verificava un errore grave e irrecuperabile, proponeva agli utenti solo tre soluzioni: “Interrompi”, “Riprova” e “Ignora”. In sostanza, questo significava che per la condizione rilevata non c’era nessuna speranza di soluzione.

Ogni volta che vedevo questo messaggio sapevo che, indipendentemente dalla mia scelta, il risultato sarebbe stato altrettanto insufficiente e, quindi, sceglievo sempre "Interrompi". E sapevo ben poco del fatto che si trattava del precursore del pulsante “Annulla”.

Quando in una finestra di dialogo compare l’opzione per annullare, di solito si tratta di una decisione cruciale che richiede un determinato impegno. Quando viene proposta l’opzione per annullare, alcuni utenti si sentono impreparati: “Non capisco che cosa succederà se confermerò la richiesta, per cui preferisco premere il pulsante ‘Annulla’”. Ma questa non è sempre la scelta migliore.


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Assistenti vocali: dolcetto o scherzetto?


Innanzitutto, non aspettatevi una panoramica ponderata dei vari sistemi di assistenza vocale. Sono troppe le occasioni nelle quali Alexa e compagni mi hanno davvero innervosito per consentirmi di essere onesto e obiettivo. Non ho mai avuto la necessità di un mio assistente vocale per arrivare a queste considerazioni: mi è bastato andare a trovare alcuni amici che avevano installato dispositivi per la “Casa intelligente”.

Naturalmente, i sistemi di controllo vocale e la domotica non sono sempre privi di senso: in alcune circostanze Bixby, Cortana, Google Now e Siri possono risultare particolarmente utili. Quando si devono mantenere entrambe le mani sul volante, oppure se si hanno le braccia ingessate un’assistente vocale diventa davvero utile.

Come molte altre invenzioni tecnologiche, anche gli assistenti vocali hanno i loro pro e contro. Ed è proprio sui pro e sui contro che vorrei concentrarmi.


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Desistere e passare oltre: la vita dopo Windows 7

Ripresa e integrazione del tema principale dell’articolo precedente sul blog: Windows 7 funziona ancora bene, ma sta morendo. A partire dal 14 gennaio 2020, Microsoft non rilascerà più gli aggiornamenti di sicurezza per Windows 7, lasciando così il sistema operativo esposto a possibili attacchi malware.

Per fortuna abbiamo a disposizione alcune valide strategie di uscita: aggiornare il sistema passando a Windows 10, passare a un sistema operativo diverso come Linux o macOS, oppure optare per una soluzione mobile completa. Questo articolo fornirà alcuni consigli specifici su come abbandonare Windows 7.


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Perché è arrivato il momento di lasciarsi alle spalle Windows 7

Non c’è altra scelta: Windows 7 andrà a morire, e questo succederà abbastanza presto. Il 14 gennaio 2020, Microsoft non fornirà più gli aggiornamenti di sicurezza per il suo sistema operativo più venduto. Alcuni utenti continuano a essere contrari, in quanto non vedono alcuna ragione per passare a un sistema operativo più recente. Ma questo è un atteggiamento pericoloso: continuare con Windows 7 non solo metterà a rischio la loro sicurezza, ma anche quella degli altri.

In questo articolo si spiegherà che cosa ci si deve aspettare se si decide a continuare a lavorare con Windows 7, perché il fatto di insistere a usare un sistema sorpassato è una cattiva idea, e si segnaleranno le opzioni disponibili per gli utenti che non intendono migrare a Windows 10. In ogni caso, non ci si deve fare trovare impreparati: gennaio 2020 non è poi così lontano.

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Antivirus – Perché preoccuparsene?

I software antivirus sono spesso percepiti come qualcosa di fastidioso. Le notifiche si presentano sempre nei momenti meno opportuni, interrompendo la nostra concentrazione e interferendo con il nostro flusso di lavoro. Per non parlare di quando un’applicazione antivirus particolarmente efficace blocca un software, anche se innocuo.

È quindi arrivato il momento per un’occhiata più approfondita: che cosa fa realmente un software antivirus? Come lavora? E vale davvero la pena di pagare per avere una protezione contro i virus?


Grazie.

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