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Che cosa c'è di nuovo in SoftMaker Office 2018? (Parte 4)

Lunedì, 18 Giugno 2018 14:46

Gentili clienti SoftMaker,

in questa quarta parte della nostra serie vogliamo presentarvi le nuove funzionalità di Presentations 2018. Dato che una di queste nuove funzioni è relativamente completa, abbiamo deciso di dedicarvi una breve descrizione.

Buona lettura!

Parte 4: Presentations 2018

Il nuovo concetto di pagina master

Probabilmente, conoscete già le pagine master di Presentations 2016 o di una delle versioni precedenti. In queste versioni, ogni progetto si basava su uno schema di diapositiva (o diapositiva master) e su uno schema per il titolo della diapositiva. Si trattava già di una funzione particolarmente utile, ma con Presentations 2018 potrete fare un ulteriore passo in avanti: ogni progetto ora è composto di uno schema di diapositiva generale – per essere più chiari, il progetto stesso della diapositiva – e di una serie di schemi dipendenti.

Ma, forse, è meglio partire dall'inizio. Supponiamo che vogliate creare una presentazione in grado di rappresentare precisamente le vostre idee ma che vi consenta anche di assegnare a tutte le diapositive della presentazione un aspetto uniforme: per esempio, un posizionamento coerente degli oggetti, l'uniformità dei tipi di carattere, dei colori, dei loghi ecc. Ed è proprio qui che entra in gioco il nuovo concetto di pagina master, da utilizzare per creare una struttura base nella quale successivamente inserire altri elementi necessari. Per meglio comprendere questo concetto, iniziate con la creazione di una presentazione vuota. È sufficiente avviare Presentations 2018.

Se non avete ancora la versione completa, potrete comunque eseguire questa procedura nel corso dei 30 giorni di prova gratuita del software, scaricabile da qui.

Come potete vedere, all'avvio dell'applicazione viene immediatamente visualizzata una diapositiva (ancora vuota). Questa diapositiva, inoltre, "eredita" la sua struttura base da uno schema esistente e, per essere più precisi, dallo schema chiamato "Titolo diapositiva". Il termine "ereditare", in effetti, è il termine chiave per comprendere le pagine master e gli schemi dalla stessa dipendenti. La struttura logica della presentazione (ancora vuota) che vedrete è la seguente:

Anche se a questo punto la presentazione contiene solo una diapositiva, sarà già collegata a un progetto con undici schemi predefiniti. Questi schemi possono essere considerati dei "modelli" che definiscono la disposizione base degli elementi all'interno delle diapositive della presentazione. Per visualizzare questi schemi, selezionare il comando Visualizza | Schema diapositiva (interfaccia classica: Visualizza > Schema > Schema diapositiva). In questo modo, il pannello lungo il lato sinistro della finestra dell'applicazione non visualizzerà più le anteprime delle diapositive ma una struttura dei "modelli" di cui sopra, ovvero degli schemi:

Questa struttura consente di avere una visione dei rapporti gerarchici fra i vari elementi: in cima compare la diapositiva master "Progetto predefinito" che comprende l'intero progetto. Le modifiche apportate a questa diapositiva master si rifletteranno su tutti gli schemi dalla stessa dipendenti. Sotto questo primo livello sono riportati gli schemi dipendenti: "Titolo diapositiva", "Titolo e contenuto" ecc.

Ma coma funziona, in pratica, questo processo di "ereditarietà"? Per capirlo meglio, selezionate semplicemente la diapositiva master di primo livello "Progetto predefinito". Quindi, selezionate il segnaposto del titolo e modificate il colore del carattere con il comando Inizio| Colore testo (menu classici: Formato > Carattere). Passate ora a uno degli schemi dipendenti e noterete che l'area del titolo di tutti gli schemi rifletterà il colore appena applicato al testo:

Ritornate ora alla diapositiva del titolo con il comando Visualizza | Diapositive. L'area del titolo ha acquisito il colore precedentemente assegnato al carattere. La gerarchia del progetto, degli schemi e delle diapositive qui sopra descritta è dimostrata dal fatto che una modifica apportata a un elemento di livello superiore – al progetto, in questo caso – si riflette sulla diapositiva stessa.

Naturalmente, non sarete limitati al semplice cambio di colore del testo. In qualsiasi livello gerarchico si potranno riposizionare e formattare oggetti e queste modifiche si rifletteranno su tutti i corrispondenti livelli dipendenti. In questo modo sarà più facile incorporare loghi, utilizzare ovunque il carattere aziendale, formattare in modo uniforme i piè di pagina, e molto altro.

Cosa ancora più importante, le presentazioni create con questa tecnica saranno sempre compatibili con Microsoft PowerPoint. Quando si prepara una presentazione con Presentations 2018 si avrà sempre la certezza di poterla aprire senza alcun problema su un altro computer sul quale è stato installato Microsoft Office.

Inoltre, naturalmente, quando lavorate con le pagine master non sarete limitati agli undici schemi predefiniti. Come detto più sopra, potrete utilizzare Presentations 2018 per creare tutti gli schemi personalizzati che desiderate in modo da avere a disposizione lo schema appropriato per ogni occasione. Per farlo, passate di nuovo alla visualizzazione della diapositiva master (Visualizza | Schema diapositiva) e, quindi, selezionate il comando Schema diapositiva | Aggiungi layout. Avrete così a disposizione un nuovo schema nel quale inserire i segnaposto e gli altri elementi progettuali necessari. Quando desiderate aggiungere alla presentazione una nuova diapositiva basata su tale schema, sarà sufficiente richiamare il comando Inizio | Aggiungi e selezionare lo schema appena creato.

Visualizzazione relatore – Il "pannello di controllo" della presentazione

La visualizzazione Relatore di Presentations 2018 vi consente di avere sempre il controllo nel corso della presentazione. Mentre la presentazione viene riprodotta sullo schermo principale, o da un proiettore, il relatore avrà a disposizione, su uno schermo secondario, una comoda interfaccia utente con molte informazioni utili:

Per attivare la visualizzazione Relatore fare clic sulla casella di controllo Visualizza presentazione | Visualizzazione Relatore. Come potete vedere nella schermata qui sopra riportata, il relatore, durante la presentazione, avrà a disposizione i seguenti elementi di controllo:

  • nell'area superiore sinistra, la dispositiva corrente con indicazione del tempo trascorso, mentre nell'area inferiore sinistra sono presenti altri utili strumenti che consentono di applicare evidenziazioni, di passare dallo schermo principale al proiettore quando necessario e di modificare le opzioni di visualizzazione durante la presentazione;
  • nell'area superiore destra, una miniatura della diapositiva successiva;
  • nell'area centrale destra, le annotazioni per il relatore;
  • nell'area inferiore, le miniature di tutte le diapositive per facilitare la navigazione all'interno dell'intera presentazione.

Ora potete contare su presentazioni facilmente gestibili: Presentations 2018 mette a disposizione tutti gli strumenti necessari per avere il controllo di tutti gli elementi importanti di una presentazione.

Transizioni e animazioni delle diapositive con accelerazione grafica OpenGL

Presentations 2018, grazie a OpenGL, consente di applicare meravigliosi effetti 2D e 3D. Si tratta di una possibilità particolarmente interessante per gli utenti Linux e Mac rispetto alle animazioni e alle transizioni di diapositive DirectX delle versioni precedenti; le versioni Linux e Mac del nostro pacchetto Office consentono ora di applicare anche effetti complessi simili a questo:

Naturalmente, quanto sopra è solo un esempio delle decine di transizioni e di varianti di transizione per le diapositive disponibili in Presentations 2018.

Con soli pochi clic potrete verificarlo da soli: per scaricare la presentazione completa, fare clic sul collegamento qui sotto riportato:

Scarica "eleganti_caratteri_calligrafici_2018.prdx"

Alla conclusione dello scaricamento, aprire come al solito il file PRDX in Presentations e avviare la presentazione con tutte le transizioni associate facendo clic su Presentazione | Avvia (menu classici: Presentazione > Avvia presentazione). Non avete ancora SoftMaker Office 2018? Nessun problema: potrete comunque vedere la presentazione con la nostra versione di prova gratuita per 30 giorni che, naturalmente, vi consentirà anche apportare tutte le modifiche desiderate.

Suggerimento: vi piace la nostra animazione GIF? Con lo strumento gratuito ScreenToGif potrete facilmente creare da soli le vostre animazioni preferite. Questo strumento è scaricabile gratuitamente da www.screentogif.com.

I più recenti codec video

Lo sapevate? Ora, Presentations 2018 utilizza tutti i codec installati sul sistema per la riproduzione di filmati incorporati e per l'esportazione di presentazioni in formato file video. I problemi di compatibilità con i file WMV sono ormai un ricordo di un passato lontano.

Nella nuova interfaccia con barre multifunzione, in Inserisci | Filmato troverete il comando che consente di inserire i filmati all'interno di una presentazione. Quando si desidera esportare la presentazione in formato file video, avviare la funzione File | Esporta come | Filmato.

Ci auguriamo che questa quarta parte della nostra serie dedicata a SoftMaker Office 2018 sia stata utile per fornirvi interessanti informazioni sulle nuove funzionalità del nostro pacchetto Office.

Vi ringraziamo per i commenti trasmessi relativi alle parti precedenti di questa serie. Anche questa volta saremo davvero lieti di ricevere i vostri commenti: per le domande, i desideri e le idee vi invitiamo a utilizzare la funzione Commenti di questo blog.

Buon lavoro con il nuovo SoftMaker Office 2018!

 

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